
È alle prime luci dell’alba che i ricercatori e le ricercatrici dell’associazione ARDEA iniziano a montare le reti. Le reti sono lo strumento con cui gli uccelli vengono catturati.
Sono costruite con sottili fili di nylon o poliestere e non procurano alcun danno ai piccoli uccelli catturati. Dopo essere stati rimossi dalla rete gli uccelli sono generalmente tenuti in morbidi sacchetti in cotone, dove rimangono tranquilli prima di essere identificati, inanellati, esaminati ed immediatamente liberati.
Sono un attrezzo apparentemente di semplice utilizzo, ma che richiedono accorgimenti specie-specifici e necessitano di essere controllate costantemente, di solito ogni ora, per evitare stress agli animali catturati.
Duecentottanta metri di rete sono stati posizionati durante l’ultimo campo sul Monte Cervati. Venivano percorsi ciclicamente dalle stesse gambe, c’è bisogno di controllare ogni tasca con accuratezza e ripararle quando si rompono. Un uccello sovradimensionato per quella rete, oppure qualche maldestro animale al pascolo, sono tra le cause principali delle rotture.