
Durante la manipolazione degli uccelli, necessaria nelle fasi d’inanellamento, è stata rilevata la presenza di numerosissime zecche, in alcuni casi anche 15-20 su un singolo animale.
Queste sono state rimosse per aumentare le probabilità di sopravvivenza degli uccelli e consegnate al Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università Federico II di Napoli per il monitoraggio di virus e agenti patogeni.
Proprio per via dei loro spostamenti, gli uccelli possono fungere da vettori per zecche ed altri artropodi, i quali a loro volta possono ospitare agenti patogeni per l'uomo e altri animali.