
Nella foto in alto, Massimo Caprara e Antonio Nicodemo, all’alba, si avviano per controllare le reti più lontane dal campo base, dove i ricercatori e le ricercatrici dell’associazione Ardea hanno trascorso la notte. D’estate, l’altopiano di vetta del Monte Cervati è un tripudio di vita che non può essere limitato ad un elenco di specie. Il rumore della vita è nell’aria, parla, racconta.
Questo luogo sembra riposare solo in inverno, quando i metri di neve fanno da delicata coperta al silenzio apparente.