
L’altopiano di vetta del Monte Cervati può essere circoscritto in un singolo scatto.
Meno di 2 chilometri di lunghezza per circa 900 metri di ampiezza, una piccola isola carsica, circondata da un mare di faggi.
È tra quelle rocce che trovano riparo e ristoro decine di specie di uccelli migratori. Alcuni sono visitatori di passaggio ed hanno bisogno di una pausa prima di proseguire per il loro lungo viaggio, sostando qui, possono riposarsi, riprendere le forze e soprattutto ricostituire le riserve energetiche consumate durante il viaggio.
Altri invece passeranno la stagione calda proprio qui, sulla vetta più alta della Campania, a 1898 metri sul livello del mare, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.